Leonardo: sopravvalutata o pronta al decollo?

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In un mercato azionario sempre più condizionato da inflazione, dazi e instabilità geopolitica, l’attenzione degli investitori si sposta su settori capaci di offrire resilienza e visibilità futura. Tra questi, la difesa è tornata centrale.

E se in Europa c’è un’azienda che incarna la rinascita industriale, tecnologica e strategica del settore, quella è Leonardo S.p.A.
Un colosso italiano che oggi si trova al crocevia tra crescita, consolidamento ed esposizione a scenari internazionali in rapida evoluzione.

Ma il titolo, dopo una corsa solida nel 2023-2024, è davvero ancora sottovalutato? O ha già prezzato il nuovo ordine globale?

 

1. Difesa, tecnologia, spazio: Leonardo è nel cuore del “reshoring europeo”

Leonardo non è più solo un produttore di elicotteri o sistemi radar. È diventata una piattaforma strategica per la sovranità industriale europea.

Con la frammentazione delle supply chain globali e le tensioni con Cina e Russia, l’Europa ha accelerato il reshoring delle filiere critiche, dalla difesa alla cybersecurity. Leonardo è:

  • Co-leader nei programmi congiunti europei (Tempest, Eurodrone)

  • Integratore di soluzioni digitali per la difesa (cloud, AI, data fusion)

  • Presente nello spazio con partecipazioni in Telespazio e Thales Alenia Space

Questo posizionamento interseziona macrotrend secolari: autonomia strategica, innovazione tecnologica e sicurezza nazionale.

 

2. I numeri raccontano una storia diversa: forte crescita, ma multipli prudenti

Leonardo ha chiuso il 2024 con:

  • Ricavi in crescita oltre il 6%

  • Portafoglio ordini superiore ai 39 miliardi

  • EBIT in aumento a doppia cifra

  • FCF robusto, con rafforzamento patrimoniale

Eppure il titolo continua a quotare con multipli inferiori alla media del settore difesa globale (P/E forward intorno a 10 vs i 18 di Lockheed o i 22 di Northrop).

Il motivo? Gli investitori scontano ancora:

  • L’alta esposizione all’Europa

  • La ciclicità percepita del settore elicotteristico

  • Le incertezze politiche italiane

Ma queste ombre potrebbero rappresentare opportunità, se lette nel quadro di un’Europa che aumenta gli investimenti difensivi anno su anno.

 

3. Dazi, blocchi e geopolitica: impatti indiretti da monitorare

Anche se Leonardo non è un’azienda da esportazione massiva in Cina o USA, i dazi e le frizioni geopolitiche globali hanno effetti indiretti rilevanti:

  • Costi di approvvigionamento più elevati su componentistica elettronica

  • Ritardi nelle certificazioni con partner esteri (soprattutto in ambito NATO)

  • Maggior pressione sulle filiere dual-use, sia civili che militari

Tuttavia, la domanda di difesa resta solida e anticiclica, e gli scenari di deglobalizzazione favoriscono i fornitori “locali e strategici”. Leonardo, in questo contesto, è un asset difendibile e attrattivo.

 

4. Il futuro tra Borsa Italiana e alleanze internazionali

Un’ulteriore leva da considerare è l’evoluzione del perimetro societario. Non sono da escludere:

  • Spin-off selettivi (cyber, space, AI) per valorizzare asset sottostimati

  • Joint venture rafforzate con Francia e Germania

  • Ingresso in consorzi legati a piani NextGen EU per la sicurezza digitale

Ogni evoluzione societaria potrebbe essere un catalizzatore per il titolo, che oggi sconta ancora una certa “invisibilità” agli occhi degli investitori istituzionali globali.

 

Cinque takeaway per chi valuta Leonardo oggi

  1. Il posizionamento strategico europeo è un vantaggio competitivo crescente

  2. I fondamentali sono solidi, ma i multipli restano contenuti

  3. Le tensioni geopolitiche favoriscono il settore difesa più di quanto lo penalizzino

  4. Potenziali spin-off o alleanze potrebbero sbloccare valore nascosto

  5. È un titolo che si difende nelle fasi di volatilità e offre beta controllato

Conclusione

Leonardo è molto più di un titolo industriale italiano. È una chiave di lettura dei nuovi equilibri economici e geopolitici europei, un proxy della difesa del continente e un interprete credibile della svolta tecnologica nel settore sicurezza.

Per l’investitore attento al lungo termine, non guardare solo al grafico di breve, ma ai fondamentali e al contesto strategico in cui opera.
Leonardo è una scommessa sul futuro della difesa europea. E, forse, anche sul ruolo dell’Italia come hub industriale del continente.

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