Recentemente mi sono imbattuto in un documento intitolato “The Art of Stock Picking di Charlie Munger”.
“The Art of Stock Picking” (L’arte della selezione delle azioni) è un discorso tenuto da Charlie Munger, il vice-presidente di Berkshire Hathaway e partner di lunga data di Warren Buffett. In questo discorso, Munger definisce l’arte della selezione delle azioni come una sottodisciplina della “saggezza mondana” (worldly wisdom).
Potremmo riassumere il documento in 4 macro categorie di suggerimenti:
1. Un approccio interdisciplinare all’investimento: Secondo Munger, per diventare un abile selezionatore di azioni, non basta conoscere i fondamentali finanziari o contabili. Occorre comprendere e applicare concetti provenienti da diverse discipline, come matematica, economia, psicologia e scienze comportamentali.
2. L’uso di modelli mentali multipli: La selezione delle azioni, secondo Munger, richiede la costruzione di una “rete di modelli” mentali provenienti da diverse aree del sapere. Questi modelli aiutano a interpretare e analizzare meglio la realtà complessa del mercato azionario, evitando di cadere in errori di pensiero limitato o distorto.
3. L’integrazione della saggezza pratica: È l’arte di combinare l’intuizione con l’analisi quantitativa, utilizzando il buon senso e la comprensione dei comportamenti umani. Munger sottolinea che gli investitori di successo devono comprendere sia gli aspetti razionali che quelli irrazionali dei mercati.
4. Un processo di apprendimento continuo: L’arte della selezione delle azioni richiede una costante curiosità e volontà di apprendere, aggiornarsi e adattarsi alle nuove informazioni e ai cambiamenti nei mercati.
In sintesi, “The Art of Stock Picking” è più di una semplice analisi di mercato; è un approccio integrato e multidisciplinare che sfrutta un’ampia gamma di conoscenze per prendere decisioni di investimento sagge e informate.
Entriamo un po’ più nel dettaglio.
Charlie Munger, ha sempre sottolineato l’importanza della saggezza mondana come base per diventare un grande selezionatore di azioni. Secondo Munger, non basta essere esperti di finanza o di contabilità per eccellere in questo campo; è necessaria una solida istruzione generale, una sorta di struttura mentale su cui costruire l’intero processo decisionale. Questa “saggezza mondana” è, infatti, l’elemento fondamentale che permette di integrare esperienze e conoscenze in un quadro coerente e completo.
Munger sostiene che la comprensione del mondo non può basarsi solo sulla memorizzazione di fatti isolati. Al contrario, è cruciale sviluppare una rete di modelli mentali provenienti da diverse discipline per evitare di distorcere la realtà e cadere vittime di pregiudizi cognitivi. Questo approccio multidisciplinare permette di analizzare le situazioni da più punti di vista, fornendo una visione più chiara e accurata della realtà, che è essenziale per prendere decisioni informate.
Un’altra competenza fondamentale, secondo Munger, è la comprensione della matematica di base. Conoscere le permutazioni, le combinazioni e l’algebra elementare non è solo utile, ma essenziale per comprendere il mondo. Munger cita il sistema Fermat/Pascal come un esempio di come la matematica possa aiutare a vedere e interpretare la realtà in modo più preciso. Senza una solida base matematica, sostiene, è impossibile fare progressi significativi nella selezione delle azioni o in qualsiasi altra forma di analisi complessa.
Nel mondo degli affari, la contabilità gioca un ruolo altrettanto cruciale. Munger la definisce come il linguaggio della vita pratica nel business. Tuttavia, mette in guardia dall’affidarsi ciecamente ai dati contabili, sottolineando che spesso si tratta di stime piuttosto che di dati certi. Comprendere i limiti della contabilità è essenziale per evitare errori di valutazione e per usare queste informazioni come una guida, non come una verità assoluta.

La psicologia e la cognizione sono altri due aspetti centrali nel pensiero di Munger. Egli ritiene che la comprensione dei limiti cognitivi e delle scorciatoie mentali sia cruciale per evitare di essere manipolati. Le persone spesso cadono vittime di errori di giudizio proprio a causa di questi limiti, e per questo è importante conoscere le tecniche di manipolazione psicologica e come difendersene. La capacità di riconoscere i propri pregiudizi cognitivi permette di migliorare le proprie decisioni di investimento.
Anche l’economia, e in particolare il concetto di vantaggi di scala, è fondamentale per Munger. Egli paragona l’economia a un ecosistema naturale, in cui la specializzazione può portare a vantaggi significativi. Le economie di scala, ad esempio, sono cruciali per determinare il successo o il fallimento di un’impresa. La capacità di identificare e sfruttare questi vantaggi può fare la differenza tra un investimento vincente e uno perdente.
Infine, Munger sottolinea l’importanza dei modelli scientifici e ingegneristici come i più affidabili per comprendere e navigare il mondo complesso degli investimenti. Concetti come il sistema di backup o la massa critica, derivati dall’ingegneria, sono esempi di come questi modelli possano avere un’applicazione pratica nella vita reale. Usare questi strumenti in modo efficace può fornire un vantaggio significativo nella gestione del rischio e nella pianificazione strategica.
In sintesi, secondo Charlie Munger, l’arte della selezione delle azioni richiede una combinazione di saggezza pratica, modelli mentali multipli, competenze matematiche, conoscenza dei limiti della contabilità, comprensione delle dinamiche psicologiche ed economiche e l’uso di modelli scientifici e ingegneristici. Solo integrando questi elementi è possibile sviluppare una strategia di investimento solida e sostenibile.
Concetti piuttosto complessi, ma d’altra parte era uno dei più grandi investitori della storia.
Ho letto questo documento più volte negli ultimi mesi, e ogni volta mi sono imbattuto in un nuovo modello mentale che ha cambiato il modo in cui guardo agli investimenti. Da questo documento possiamo sicuramente imparare come ragiona un grande investitore e cercare di portare a casa qualche lezione che si rivelerà sicuramente utile anche nei nostri modelli di investimento.