L’Intelligenza Artificiale sta trasformando i wearable: gli occhiali smart saranno il futuro?

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L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo dei dispositivi indossabili, e gli occhiali smart sembrano destinati a diventare il prossimo grande campo di battaglia per le aziende tecnologiche.
Con Meta che ha già venduto 2 milioni di paia di Ray-Ban smart dal lancio dell’ottobre 2023 e Google che ha recentemente presentato nuove iniziative nel campo degli occhiali e della realtà estesa (XR) al suo I/O 2025, la corsa per dominare il mercato dei wearable alimentati dall’IA è più accesa che mai.
A questo si aggiunge la notizia che OpenAI ha investito 6,5 miliardi di dollari per acquisire io, una startup segreta co-fondata dal leggendario designer Jony Ive, con l’obiettivo di creare una nuova categoria di hardware nativo per l’IA.
Ma cosa sta succedendo esattamente? Gli occhiali smart sostituiranno gli smartphone? Scopriamolo insieme.


Google I/O 2025: L’IA come nuova interfaccia

Durante il recente Google I/O, il CEO Sundar Pichai ha sottolineato che l’IA non è solo un’aggiunta, ma il nuovo modo in cui interagiamo con la tecnologia.
Ecco i punti salienti:
  • Ricerca con Gemini 2.5: Il modello AI più avanzato di Google alimenta una nuova modalità di ricerca conversazionale, disponibile per tutti gli utenti negli Stati Uniti. Con la funzione “Deep Think”, le risposte sono più contestuali e dettagliate, superando i tradizionali link di ricerca.
  • Shopping Intelligente: La modalità AI consente prove virtuali, checkout assistiti da agenti IA e raccomandazioni personalizzate direttamente nei risultati di ricerca.
  • Strumenti Creativi: Google ha presentato Veo 3 per la generazione di video e Imagen 4 per immagini di alta qualità, insieme a Flow, uno strumento che permette agli utenti di creare storyboard e modificare video usando il linguaggio naturale.
  • Google Beam: Precedentemente noto come Project Starline, questo sistema permette videochiamate 3D senza bisogno di visori, rendendo le riunioni virtuali più realistiche.
  • Workspace Potenziato: Gmail e Meet integrano risposte automatiche e traduzioni in tempo reale, con nuove opzioni a pagamento come AI Pro ($20/mese) e AI Ultra ($250/mese) che offrono strumenti sperimentali come Project Mariner, un assistente per browser basato su IA.
Ma il vero protagonista è stato l’annuncio di una nuova linea di occhiali smart alimentati da Gemini AI, costruiti sulla piattaforma Android XR, in collaborazione con marchi come Gentle Monster e Warby Parker.

 

Gli Occhiali Smart: il futuro degli smartphone?

I wearable stanno vivendo un momento di grande trasformazione, con gli occhiali smart che si candidano a diventare il prossimo dispositivo indispensabile. Google ha presentato due categorie principali:
  1. Occhiali Smart per l’Uso Quotidiano
    Questi occhiali, sviluppati in partnership con Warby Parker e Gentle Monster, combinano stile e funzionalità. Leggeri e simili a normali occhiali, offrono:
    • Cattura di foto e video.
    • Comandi vocali tramite Gemini.
    • Traduzioni in tempo reale tramite audio.
      Google ha investito fino a 150 milioni di dollari in Warby Parker per sviluppare una linea di occhiali connessi, previsti per il lancio dopo il 2025. Questa mossa risponde direttamente ai Ray-Ban smart di Meta, che hanno già conquistato milioni di utenti grazie alla partnership con EssilorLuxottica.
  2. Occhiali XR (Project Aura)
    In collaborazione con Xreal e basati su un chipset Qualcomm Snapdragon XR, Project Aura rappresenta il futuro dell’AR:
    • Riconoscimento di oggetti e memoria potenziata dall’IA.
    • Sovrapposizioni visive per navigazione e informazioni contestuali.
    • Traduzioni in tempo reale visualizzate direttamente nel campo visivo.
      Questi occhiali sono una risposta diretta a Project Orion di Meta, previsto per il 2027 con il nome commerciale Artemis. Google punta a un lancio anticipato e a un prezzo più accessibile, sfruttando un ecosistema aperto basato su Android.
Google sta anche collaborando con Samsung su Project Moohan, un visore di realtà mista simile all’Apple Vision Pro, dimostrando un approccio a più fronti per dominare il mercato XR.

 

Meta: la scommessa lungimirante di Reality Labs

Meta continua a investire massicciamente in Reality Labs, nonostante perdite trimestrali di circa 4 miliardi di dollari (oltre 50 miliardi dal 2020). La divisione è finanziata dai profitti della sua famiglia di app, che genera quasi 100 miliardi di dollari di utili operativi all’anno. Ma cosa sta costruendo Meta?
  • Project Orion: Occhiali AR in sviluppo, previsti per il 2027, che mirano a ridefinire l’interazione tra uomo e tecnologia.
  • Tecnologie innovative: Meta sta sviluppando sistemi operativi, chip personalizzati e assistenti multimodali, con input neurali basati sull’acquisizione di CTRL-Labs.
  • Strategia a lungo termine: Con i Ray-Ban smart già sul mercato, Meta sta abituando gli utenti a dispositivi indossabili più semplici, preparando il terreno per prodotti più avanzati.
Nonostante le perdite, Meta può permettersi di giocare a lungo termine, puntando a controllare l’interfaccia del futuro, dove comandi, richieste e pagamenti passeranno attraverso i suoi dispositivi e assistenti IA.

 

Apple: un passo indietro o una mossa strategica?

Apple, nota per il suo approccio cauto, sta affrontando sia opportunità che sfide nel mercato dei wearable:
  • Sfide Legali: I pagamenti annuali di Google ad Apple (oltre 20 miliardi di dollari) per il motore di ricerca predefinito sono sotto indagine antitrust. Una sentenza sfavorevole potrebbe colpire i ricavi dei Servizi Apple, che rappresentano il 42% del margine lordo pur essendo solo il 26% delle entrate.
  • Occhiali Smart: Secondo Bloomberg, Apple sta sviluppando chip dedicati per occhiali smart, con un possibile lancio nel 2027. Tuttavia, il progetto N107 di occhiali AR è stato cancellato per difficoltà tecniche e costi elevati.
  • Vision Pro: Le vendite del visore XR non hanno soddisfatto le aspettative, spingendo Apple a considerare una versione più leggera e accessibile.
  • Siri e IA: L’assistente vocale di Apple è in ritardo rispetto a Gemini e Meta AI. Con il WWDC 2025 in arrivo il 9 giugno, Apple potrebbe finalmente svelare novità su Apple Intelligence.

 

OpenAI e Jony Ive: una sfida simbolica

L’acquisizione da 6,5 miliardi di dollari di io da parte di OpenAI, guidata da Sam Altman e Jony Ive, rappresenta una svolta. La startup punta a creare dispositivi nativi per l’IA, progettati per ridurre la frizione tra utente e tecnologia, con un approccio che richiama la filosofia di semplicità di Steve Jobs. Sebbene i dettagli siano scarsi, questo progetto potrebbe mettere pressione su Apple, soprattutto considerando il passato di Ive come mente dietro l’iPhone.

 

Conclusione: una nuova era per i wearable

Gli occhiali smart stanno diventando il nuovo terreno di scontro per le Big Tech, con Meta, Google e potenzialmente Apple in competizione per controllare l’interfaccia del futuro. Google punta su partnership strategiche e un ecosistema aperto, Meta su una visione a lungo termine supportata dai suoi profitti, mentre Apple deve accelerare per non perdere terreno. Nel frattempo, l’ingresso di OpenAI con Jony Ive aggiunge un elemento di imprevedibilità.
Gli occhiali sostituiranno gli smartphone? È presto per dirlo, ma una cosa è certa: l’IA sta ridefinendo il modo in cui interagiamo con la tecnologia, e i wearable sono al centro di questa rivoluzione. Resta da vedere chi vincerà la corsa per mettere il prossimo dispositivo sul nostro viso.

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