Uno degli indicatori più utilizzati dagli investitori per valutare il livello di sopravvalutazione o sottovalutazione dei mercati è il CAPE Ratio (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings Ratio), noto anche come P/E di Shiller.
Creato dall’economista Robert J. Shiller, vincitore del Premio Nobel per l’Economia nel 2013, il CAPE Ratio offre una visione più approfondita rispetto al tradizionale rapporto prezzo/utili (P/E), aiutando gli investitori a interpretare le valutazioni di mercato in un’ottica di lungo periodo.
In questo articolo analizzeremo cos’è il CAPE Ratio, come si differenzia dal P/E classico e in che modo può essere utilizzato per prendere decisioni di investimento più informate.
Chi è Robert J. Shiller e perché il suo indicatore è così importante?
Robert J. Shiller è uno degli economisti più influenti nel campo della finanza comportamentale e dell’analisi dei mercati. Professore a Yale, ha studiato per decenni il comportamento degli investitori e la formazione delle bolle speculative.
Shiller è noto per aver previsto due delle più grandi crisi finanziarie degli ultimi decenni:
- La bolla delle dot-com dei primi anni 2000.
- La crisi finanziaria del 2008, causata dal crollo del mercato immobiliare.
Il CAPE Ratio nasce proprio da queste osservazioni, come un tentativo di costruire un indicatore in grado di individuare segnali di sopravvalutazione o sottovalutazione dei mercati prima che una crisi si manifesti.
Cos’è il CAPE Ratio e come si calcola?
Il CAPE Ratio è una versione modificata del classico rapporto P/E (Price-to-Earnings Ratio), che misura il prezzo di un’azione o di un indice rispetto agli utili generati.
La differenza fondamentale è che il CAPE Ratio utilizza la media degli utili reali (corretti per l’inflazione) degli ultimi 10 anni invece degli utili di un singolo anno.
La formula del CAPE Ratio è:
La formula è:

dove:
-
PP = prezzo corrente dell’indice o del titolo (es. S&P 500)
-
EtrealeEtreale = utili per azione (EPS) di ciascun anno, corretti per l’inflazione
-
La somma fa la media dei 10 anni precedenti
In parole più semplici:
CAPE = Prezzo attuale / Media degli utili reali degli ultimi 10 anni
Questo approccio consente di ridurre l’effetto delle fluttuazioni cicliche di breve termine, offrendo un quadro più stabile e affidabile della valutazione del mercato.
Differenze tra CAPE Ratio e P/E Classico
Sebbene entrambi gli indicatori servano a valutare il livello di prezzo di un’azione o di un indice rispetto agli utili, ci sono differenze chiave tra il CAPE Ratio e il tradizionale P/E Ratio:
- Orizzonte Temporale → Il P/E classico utilizza solo gli utili degli ultimi 12 mesi, mentre il CAPE Ratio prende in considerazione 10 anni di utili mediati.
- Correzione per Inflazione → Il CAPE Ratio utilizza gli utili reali, corretti per l’inflazione, mentre il P/E standard no.
- Sensibilità alla Ciclicità → Il P/E può risultare molto volatile a seconda delle condizioni economiche di breve periodo, mentre il CAPE Ratio è più stabile e affidabile.

Esempio pratico: perché il CAPE Ratio è utile?
Se una recessione improvvisa riduce temporaneamente gli utili aziendali, il P/E classico potrebbe schizzare verso l’alto, dando l’impressione che il mercato sia caro, mentre il CAPE Ratio potrebbe rimanere più stabile, suggerendo che il mercato non è realmente sopravvalutato.
Al contrario, se i profitti aziendali sono insolitamente alti per motivi temporanei, il P/E potrebbe sembrare basso, mentre il CAPE Ratio potrebbe segnalare un rischio di sopravvalutazione.
Cosa indica il CAPE Ratio oggi?
Storicamente, il CAPE Ratio ha mostrato valori molto alti nei periodi che hanno preceduto bolle speculative e crisi finanziarie.
Ad esempio:
- Nel 1929, prima del crollo di Wall Street, il CAPE Ratio era superiore a 30.
- Nel 2000, durante la bolla delle dot-com, il CAPE Ratio superò 40, il valore più alto mai registrato.
- Nel 2008, prima della crisi finanziaria, era intorno a 27-28.
Negli ultimi anni, il CAPE Ratio dello S&P 500 ha raggiunto livelli molto elevati, spesso superiori a 30, segnalando che il mercato potrebbe essere sopravvalutato rispetto ai livelli storici.
Come utilizzare il CAPE Ratio nelle strategie di investimento
Il CAPE Ratio non è un indicatore perfetto e non prevede con esattezza quando un mercato scenderà o salirà. Tuttavia, può offrire spunti strategici interessanti:
1. Identificare fasi di sopravvalutazione o sottovalutazione
Quando il CAPE Ratio è molto alto, può essere un segnale che i mercati sono cari e che i rendimenti futuri potrebbero essere più bassi. Al contrario, un CAPE Ratio molto basso può indicare opportunità di acquisto.
2. Regolare l’esposizione azionaria nel lungo termine
Storicamente, quando il CAPE Ratio è alto, i rendimenti futuri dell’azionario tendono a essere più bassi. Questo non significa uscire completamente dal mercato, ma potrebbe essere utile ridurre l’esposizione in favore di asset più difensivi.
3. Confrontare mercati diversi
Il CAPE Ratio può essere utilizzato per confrontare diverse aree geografiche. Ad esempio, se il CAPE Ratio degli Stati Uniti è molto alto mentre quello di mercati emergenti è basso, potrebbe avere senso diversificare verso questi ultimi.
4. Combinare il CAPE Ratio con altri indicatori
Poiché il CAPE Ratio da solo non prevede i movimenti di breve termine, può essere utile integrarlo con altri indicatori come:
- Tassi di interesse (per capire l’attrattività dell’azionario rispetto alle obbligazioni).
- Sentiment di mercato (indicatori di euforia o pessimismo).
- Dati macroeconomici (crescita economica, inflazione, politiche monetarie).

Conclusioni: il CAPE Ratio è un alleato o un nemico per gli investitori?
Il CAPE Ratio di Shiller è uno strumento prezioso per valutare le valutazioni di mercato con una prospettiva di lungo termine, riducendo l’influenza delle fluttuazioni cicliche.
Tuttavia, non deve essere usato come unico criterio decisionale, perché un mercato può rimanere “sopravvalutato” per anni prima di correggersi. La chiave è integrarlo con un’analisi più ampia che consideri anche altri fattori di mercato.
Per gli investitori pazienti e con un orizzonte di lungo termine, il CAPE Ratio può essere un indicatore utile per calibrare il rischio e individuare le migliori opportunità di investimento nel tempo. La sua capacità di evidenziare quando i mercati sono particolarmente cari o economici lo rende un ottimo strumento per chi cerca di evitare bolle speculative e massimizzare i rendimenti nel lungo periodo.